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TORINO - 12-02-2020 - Dopo il via libera

di ieri e la soddisfazione espressa da più parti, per la legge sul finanziamento della nuova Città della Salute e della Scienza di Novara, questi i dettagli. Il provvedimento è stato approvato con  38 sì dei gruppi di maggioranza e del centrosinistra e 4 no del M5s. Contestualmente, l’Assemblea ha anche licenziato all’unanimità dei votanti tre atti d’indirizzo collegati, presentati dal vicepresidente di minoranza della quarta Commissione (Pd), Domenico Rossi,  quale primo firmatario. L’Assemblea ha esaminato e respinto oltre una quarantina di emendamenti proposti dal M5s, finalizzati principalmente a suggerire modalità di finanziamento dell’opera diversi dal partenariato pubblico-privato.

I tre atti d’indirizzo approvati impegnano rispettivamente la Giunta all’utilizzo di materiali aggregati riciclati per la costruzione dell’opera;, alla messa in campo di iniziative per prevenire fenomeni corruttivi e infiltrazioni della criminalità organizzata, come l’estensione dell’accordo con l’Autorità nazionale anticorruzione (Anac) alla Città della Salute e della Scienza di Novara; a garantire il sostegno finanziario all’Azienda ospedaliera universitaria Maggiore della Carità di Novara “con risorse aggiuntive da erogare all’azienda stessa per la quota di canone superiore a quello previsto dall’attuale Piano economico finanziario”.
L’assessore regionale alla Sanità Luigi Icardi, ha spiegato che l’attuale forma di finanziamento di partenariato pubblico/privato, è al momento l’unica possibile, in quanto il ricorso ai fondi Inail avrebbe richiesto un ulteriore rinvio dell’opera, così come l’insufficiente capacità di indebitamento della Regione non consentiva il ricorso all’accensione di un apposito mutuo, né tantomeno il finanziamento con fondi propri.
Ora la legge regionale di finanziamento della nuova Città della Salute di Novara passerà al vaglio del Ministero per l’accoglimento definitivo, prima dell’avvio delle procedure della gara d’appalto.
L’opera prevede uno stanziamento statale di 95 milioni di euro, più 5 milioni stanziati dalla Regione e 220 milioni dai privati, per un totale di 320 milioni di euro.

 

 

 

 

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