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TORINO – 22-09-2020 -- “I medici di famiglia

non saranno lasciati soli nella campagna vaccinale antinfluenza. Includeremo anche la fascia d'eta 60-64 anni nella vaccinazione gratuita e i medici avranno supporto da parte delle Asl e disponibilità di DPI (dispositivi di protezione, ndr)”. L'assessorato alla Salute della Regione Piemonte risponde a quanto emerso nella Commissione per l’indagine conoscitiva sulla gestione dell’emergenza Covid, che ieri (21 settembre), ha incontrato i sindacati dei medici di base Smi, Fimmg e Snami Piemonte.

La Commissione aveva infatti parlato di un appello, lanciato dalle sigle sindacali, in cui denunciavano che “quest’autunno la campagna vaccinale contro l’influenza potrebbe essere complicata: al momento non siamo in grado di gestirla sotto il profilo organizzativo e abbiamo la necessità di vaccinare il maggior numero di pazienti, per evitare che all’insorgere di sintomi influenzali ci sia l’intasamento dei Pronto soccorso e un boom di tamponi per Covid 19. Metteteci in condizione di poterli effettuare”.

La Regione replica così: “In una nota del 21 agosto scorso, l’Assessorato ha formalmente fornito a medici di medicina generale Asl le indicazioni concordate per la campagna di vaccinazioni. E’ stato richiesto che ogni Asl predisponga un piano condiviso con i MMG (molte lo hanno già fatto, altre lo stanno facendo) che contempli la messa a disposizione di quanto necessario per poter svolgere al meglio le vaccinazioni (strutture aggiuntive, personale e DPI), alla luce delle prevedibili criticità della stagione che si andrà ad affrontare.Tali misure sono ribadite nel provvedimento di imminente approvazione da parte della Giunta regionale nel quale si estende la vaccinazione gratuita alla fascia 60-64 anni (180 mila cittadini in più, con uno stanziamento aggiuntivo di 2,5 milioni di euro), confermando, nel contempo, il supporto ai MMG da parte delle Asl e la disponibilità di DPI. Nel piano di potenziamento della sorveglianza sanitaria del 2 settembre, inoltre, sono previsti i tamponi gratuiti anche per i MMG, proprio in considerazione della loro maggiore esposizione al rischio di contagio”.

“Vengono pertanto stigmatizzate le dichiarazioni del presidente della Commissione di indagine del Consiglio regionale che non risultano  rispondenti ai doveri di correttezza e imparzialità richiesti a chi ricopre tale incarico – commenta l'assessore regionale alla Sanità Luigi Icardi - Un problema di fiducia che chiedo venga posto all’attenzione dello stesso Consiglio, per evitare che lo strumento della Commissione si trasformi in arena politica perdendo qualunque oggettività nella diffusione delle informazioni istituzionali”.

 

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