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Novara AIL

NOVARA- 22-06-2022-- Un nuovo locale infermeria per la Onco-Ematologia e l’adesione all’iniziativa dei centri ematologici europei per accogliere profughi affetti da malattie del sangue sono i due progetti che ieri, martedì 21 giugno, AIL Novara ha presentato, in occasione della Giornata Nazionale per la lotta contro le Leucemie, i Linfomi e il Mieloma.

Nello specifico per la realizzazione del locale infermeria (al 4° piano del padiglione C) Ail ha stanziato circa 25.000 euro per l’acquisto degli arredi; mentre l’adesione di AIL Novara e della Struttura di Ematologia dell’Azienda ospedlaiero-universitaria di Novara, all’iniziativa internazionale della Lymphoma Coalition e del National Cancer Institute di Kiev, prevedrà l’arrivo di alcuni profughi affetti da malattie del sangue accompagnati da un caregiver.

“All’Aou – ricorda Rosalba Barbieri, presidente Ail Novara - sono stati accolti a maggio 7 pazienti, ricoverati e seguiti dall’équipe medica, mentre la nostra associazione si è fatta carico dei 7 caregivers. Un importante coinvolgimento sociale ma anche economico, per cui vorrei ringraziare ancora una volta la Fondazione Comunità Novarese e la Fondazione Franca Capurro per i concreti contributi devoluti a questa causa così come i privati”.

“AIL Novara – dichiara il dott. Riccardo Moia, dell’equipe del prof. Gaidano - rappresenta una fondamentale fonte di sostengo per le attività di ricerca della struttura di Ematologia dell’Aou, finanziando sia strumentazioni innovative che borse di studio per la formazione di ricercatori.

Per quanto riguarda le strumentazioni di laboratorio, AIL Novara ha interamente finanziato il sequenziatore di nuova generazione MiSeq di Illumina. Tale strumento ha permesso e continua a permettere di caratterizzare molecolarmente due delle più frequenti malattia onco-ematologiche quali la leucemia linfatica cronica e il linfoma diffuso a grandi cellule B. Per quanto riguarda la leucemia linfatica cronica, ha permesso di identificare mutazioni che predicono la refrattarietà alla chemio-terapia permettendo quindi di selezionare la migliore terapia biologica per il singolo paziente. Per quanto riguarda il linfoma diffuso a grandi cellule B, ha permesso, tramite biopsia liquida, di caratterizzare il profilo mutazione della malattia con un semplice prelievo di sangue. Sono in corso proprio in questi mesi ulteriori analisi che potrebbero permettere di utilizzare la biopsia liquida come una metodica non invasiva in grado di predire già al momento della diagnosi la risposta alla terapia standard e identificare pazienti che invece potrebbero beneficiare di regimi terapeutici alternativi. AIL Novara consente anche la formazione di diverse figure professionali tramite assegni di ricerca, il finanziamento di dottorati di ricerca e borse di studio per studenti internazionali”.

Spiega la dott.ssa Alessandra Lazzati, referente assistenziale di macroarea medico, medico specialistico e oncologico “La capacità di offrirne un aiuto efficace, creare un ambiente facilitante in cui il paziente si senta compreso e riesca ad esprimere ed elaborare l’ansia e la paura che la malattia porta con sé, è ciò che caratterizza la professione infermieristica. L'obiettivo è quello di strutturare il nostro lavoro come un processo di aiuto. Fondamentale il contributo fornito dalla figura Dell'operatore Socio Sanitario, che sotto la guida dell'infermiere partecipa soprattutto alla cura fisica della persona”.

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