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Djalali foto

ROMA -27-10-2017- Una nuova iniziativa

per bloccare la condanna a morte del ricercatore iraniano Ahmadreza Djalali, che ha lavorato all'Upo di Novara al Centro di Medicina dei Disastri, dopo la sentenza di un tribunale di Teheran, che lo accusa di spionaggio. Il ricercatore, 45 anni, è stato arrestato nell'aprile dello scorso anno mentre si trovava in Iran per un convegno. Oggi alle 12.30, una delegazione composta dalla senatrice novarese del Pd Elena Ferrara, dal senatore Luigi Manconi e dal direttore generale di Amnesty International Italia Gianni Rufini, sarà ricevuta dall' Ambasciatore della Repubblica islamica dell’Iran in Italia, Jahanbakhsh Mozaffari.  Sarà consegnato all'ambasciatore il testo dell'interpellanza, indirizzata al Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale Angelino Alfano sul caso Djalali. In una nota diffusa, si sottolinea che "l'interpellanza, sottoscritta da oltre centotrenta senatrici e senatori appartenenti a tutti gli schieramenti politici, chiede che venga scongiurata la condanna a morte di Ahmadreza Djalali". (N.C)

 
 
 
 
 
 
 
 
 

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