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progetto interreg R e amp D Abiti partner

NOVARA - 29-04-2025 -- Con il meeting che si è svolto a fine marzo ha preso ufficialmente il via “R&D_AbITi – Piattaforma Tecnologica Italo Ticinese per la Ricerca e Sviluppo di Anticorpi”, importante progetto finanziato dal programma Interreg Italia Svizzera. L’incontro è stato ospitato presso la prestigiosa sede di via Sant’Abbondio a Como dell’Università degli Studi dell’Insubria - Dipartimento di Scienza e Alta Tecnologia, capofila del progetto. Hanno partecipato in presenza e in streaming online i rappresentanti degli altri partner italiani e svizzeri coinvolti: Università del Piemonte Orientale – Dipartimento di Scienze del Farmaco, Consorzio Ibis, cogestore del Polo di innovazione piemontese per la chimica verde e i materiali avanzati, entrambi con sede a Novara, l’impresa Choose Life Biotech SA, la Fondazione per l’Istituto oncologico di ricerca e l’EOC - Ente Ospedaliero Cantonale, tutti con sede a Bellinzona.


Come ha spiegato Mauro Fasano, professore di biochimica e direttore della Scuola di Dottorato dell’Università dell’Insubria, “R&D AbITi punta a creare una piattaforma tecnologica per la ricerca e lo sviluppo di anticorpi terapeutici formata da atenei, centri di ricerca e medie e piccole imprese con il fine ultimo di posizionare l’area di confine italo-ticinese tra i leader europei della biotecnologia a base di anticorpi”.


L’obiettivo sarà raggiunto attraverso due progetti di ricerca traslazionale avanzata, svolti in collaborazione tra tutti i partner, mirati allo sviluppo di anticorpi terapeutici per i tumori in particolare della prostata e del colon-retto, che ogni anno in Europa causano circa 250 mila morti. Sarà inoltre attivato un percorso di formazione post-universitaria altamente specializzato da cui potranno uscire esperti biotecnologici con competenze tecniche e trasversali, oggi non disponibili in numero soddisfacente nell’area Insubrica così come in tutta Europa.
Saranno anche attivate iniziative di comunicazione per promuovere la piattaforma e attrarre nuovi partner.


R&D AbITi è iniziato formalmente il 1° gennaio 2025 ed ha una durata di 30 mesi, con possibilità di proroga. Il budget complessivo dei partner italiani è di circa 885.000 euro mentre quello dei soggetti del Canton Ticino è di 1.190.000 franchi svizzeri.
Il professore di chimica organica dell’Università del Piemonte Orientale Alberto Minassi ha presentato il suo team di ricerca sottolineando il contributo che lo stesso potrà dare al progetto sia in termini di formazione di alto livello per gli studenti sia per le competenze che può mettere a disposizione nell’ambito della chimica organica applicata ai prodotti naturali.
Luca Varani, direttore scientifico e proprietario di Choose Life Biotech, ha parlato dell’azienda da lui cofondata nel 2022 e che ora conta due linee robotiche distribuite su 160 metri quadri di laboratori specializzati nella ricerca e sviluppo di nanobodies.
Sono poi intervenuti il professor Carlo Catapano dell’Istituto oncologico di ricerca (lo ha diretto fino a inizio 2024) e la professoressa Giandomenica Iezzi dell’Ente Ospedaliero Cantonale: con i loro team contribuiranno al progetto con le proprie competenze nel campo della biologia del cancro, terapie sperimentali e modelli preclinici innovativi, focalizzandosi il primo sul tumore alla prostata, il secondo su quello al colon-retto.
Il Consorzio Ibis si occuperà della comunicazione interna ed esterna e agirà come organismo di consulto, attraverso il proprio Comitato Tecnico Scientifico. Per l’ente hanno partecipato all’incontro a Como il presidente, professor Luigi Panza, e il direttore Barbara Tosi.
“R&D AbITi è stato approvato nell’ambito dell’Asse 1 del Programma Interreg Italia Svizzera che ha come scopo generale quello di favorire l’innovazione e il trasferimento tecnologico nelle aree di confine tra i due Paesi – ha sottolineato infine Elena Recchia, project officer del Programma – nello specifico l’ambito è relativo allo sviluppo e al rafforzamento delle capacità di ricerca e di innovazione e introduzione delle tecnologie avanzate”.


Le competenze e strutture necessarie all’implementazione di tutte le diverse fasi di ricerca e sviluppo di anticorpi sono individualmente presenti nella regione insubrica, ma attualmente non collegate tra loro. La piattaforma tecnologica creata da R&D AbITi consentirà di metterle in rete e poter quindi coprire tutti gli aspetti preclinici per lo sviluppo di anticorpi.
L’avvio di R&D AbITi segna dunque un passo decisivo verso l’integrazione e il rafforzamento della ricerca biotecnologica nell’area transfrontaliera italo-svizzera. Grazie alla collaborazione tra istituzioni accademiche, centri di ricerca e aziende altamente specializzate, il progetto non solo svilupperà nuove soluzioni terapeutiche avanzate per il trattamento dei tumori, ma creerà anche un ecosistema innovativo in grado di attrarre nuovi investimenti e competenze nel settore delle biotecnologie. La piattaforma tecnologica che nascerà da questa sinergia potrà diventare un punto di riferimento per la ricerca sugli anticorpi a livello europeo, con un impatto duraturo ben oltre la durata del progetto stesso. (c.s)

 

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