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psa parco mag 25

CAMERI - 31-05-2025 -- L'Ente di gestione del Parco del Ticino e Lago Maggiore, al fine di garantire il proseguimento dell'attività di depopolamento del cinghiale (Sus scrofa) sul territorio di competenza (nelle quattro Province VC, BI, NO e VCO), ha allestito dei centri di stoccaggio delle carcasse di cinghiale.
A seguito dell'espansione della Peste Suina Africana (PSA) e dell'istituzione delle zone soggette a restrizione I, II e III, che dipendono dal riscontro di casi positivi di suini domestici o selvatici, i capi di cinghiale abbattuti destinati all'autoconsumo devono essere infatti stoccati in celle refrigerate autorizzate dalle ACL (Autorità Competenti Locali), in attesa degli esiti dei campioni necessari per verificare la presenza del Virus della PSA e della Trichinella.
I centri di stoccaggio realizzati dall'Ente sono stati posizionati in luoghi logisticamente strategici sul territorio, tenendo conto delle varie zone soggette a restrizione nelle quali le disposizioni operative da rispettare, ai sensi dell’Ordinanza n. 06/2025, sono diverse, stilando inoltre comodati d'uso gratuito di locali idonei o anche delle celle con i privati.
Il personale dell'Ente ha dedicato tempo alla ricerca delle celle refrigerate e alle attrezzature idonee per allestire l'interno delle celle e i locali adiacenti. Sono inoltre stati redatti i Piani di Biosicurezza obbligatori per ottenere l'autorizzazione dalle ACL.
A seguito del conferimento delle carcasse dei cinghiali presso le celle di stoccaggio autorizzate, il personale del Parco si sta coordinando con il personale delle ASL per il ritiro o consegna dei campioni da esaminare, per il ritiro e la corretta gestione dei sottoprodotti derivanti da animali idonei all'autoconsumo (SOA). Gli animali rimangono stoccati in cella in attesa degli esiti del virus della Peste Suina Africana.

 

 


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