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oleggio sala doratore

OLEGGIO - 31-05-2025 -- E' stata inaugurata nel pomeriggio di venerdì 30 maggio presso il Museo Civico di Oleggio, la nuova Sala del Doratore "Quirino Ferrario". E' dedicata al maestro doratore che nel 1932 diede nuova vita alla statua del Salvatore, posta sulla cupola della Basilica di San Gaudenzio a Novara. L'inaugurazione è stata l'occasione per scoprire la sua arte, anche grazie a una mostra fotografica curata dalla Società Fotografica Novarese, che documenta il suo straordinario lavoro.


Quirino Ferrario (1870-1920), nel corso del 1900 rileva l’avviata bottega artigianale di Gaudenzio Ravetta (fondata ad inizio XIX sec.)in vicolo Palazzo Civico (ora Piazza Gramsci), Novara: nasce così una delle imprese di doratura più rappresentative dell’intera provincia.
Vengono introdotte lavorazioni d’avanguardia e gradualmente vengono acquisiti lavori e commesse sempre più importanti, come la verniciatura e restauro di Palazzo Bellini.
Nel 1914 Arturo, figlio di Quirino, entra in Ditta come apprendista. Dopo un periodo di crisi legato alla I guerra mondiale, tra il 1921 e il 1924 vengono eseguiti importanti lavori come la tinteggiatura di Casa Bossi, eseguita mantenendo le colorature iniziali di Antonelli.
Nel 1925 prende vita la premiata DITTA QUIRINO FERRARIO DI ARTURO FERRARIO, che ottiene da subito un grande successo, fino ad arrivare all’affidamento, da parte della Fabbrica Lapidea della Basilica di S. Gaudenzio, della doratura della statua in rame presente sulla cima della Cupola. E’ un lavoro di vero prestigio.
Nel 1945, dopo la II guerra mondiale, viene creata l’Unione Artigiani (attuale Confartigianato): la Ditta Q.F. è tra i primi ad iscriversi. Il titolare A.F. (che si firma "il figlio della serva"), scrive un suo articolo sulla situazione artigiana che appare sul foglio della nuova Unione. Due anni dopo, nel 1947, il governo crea un Albo delle Imprese Artigiane, corrispondente a un vero e proprio Ordine Professionale, nel quale la ditta Ferrario viene inserita di diritto.
La ditta prosegue il suo cammino di successo, fino al 8 febbraio 1971, data in cui cessa le sue attività.

L'evento s'inserisce negli appuntamenti per i 50 anni del Museo Civico (intitolato al suo fondatore, Cav. Carlo Giacomo Fanchini): nato ufficialmente il 10 ottobre 1974 è stato infatti poi aperto al pubblico nel 1975.

 


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