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condominio

TORINO - 06-12-2018 - La nuova legge Omnibus 2018, approvata dal Consiglio regionale, ha apportato alcune variazioni anche alla legge regionale sulle case popolari. Queste modifiche, come ha sottolineato l'assessore alle Politiche sociali, Augusto Ferrari, “sono il frutto del confronto da tempo con le Atc, i Comuni e le organizzazioni sindacali degli inquilini". Le novità principali riguardano i requisiti che le famiglie devono possedere per poter presentare domanda ed essere inseriti nelle graduatorie: sarà necessario avere la cittadinanza italiana o di un Paese europeo, o essere in regola con la legge nazionale sui permessi di soggiorno e avere almeno 5 anni di residenza in Piemonte, di cui almeno tre nello stesso ambito di Comuni; inoltre, l’accesso non sarà consentito ai nuclei che possiedono una casa in proprietà situata su tutto il territorio nazionale e anche all’estero, purché non la stessa non sia dichiarata inagibile o sia sotto pignoramento.Viene anche data stabilità al sistema delle ATC piemontesi favorendo l’equilibrio dei bilanci. La modifica tiene conto della difficile congiuntura socio-economica che ha attraversato il Piemonte e dalla quale sono derivate importanti riduzioni degli incassi relativi agli affitti pagati dagli assegnatari. Le Atc vengono autorizzate ad utilizzare, in via straordinaria e per un massimo di tre anni, una parte dei proventi delle vendite decisamente più elevata rispetto a quella ordinariamente consentita.

 
 
 
 
 
 
 
 
 

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