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NOVARA - 14-02-2019- Il presidente di Atc Piemonte Nord, Giuseppe Genoni , ha replicato al sindaco Alessandro Canelli, che ha fortemente criticato la politica di rigore dell'agenzia, e al M5S che ne aveva chiesto le dimissioni.  "Il Comune paghi quanto deve per chi decide di tenere in casa senza averne diritto e non strizzi l’occhio ai ‘furbetti’ che pretendono di non pagare l’affitto pur potendoselo permettere, con morosità di migliaia di euro  - ha dichiarato Genoni in una nota stampa - Dispiace che la profonda azione di risanamento dei conti, che le gestioni Atc con presidenze di centrodestra avevano “trascurato”, non venga riconosciuta. Il Comune inizi a pagare la quota che deve ad Atc, di 1 milione e 600 mila euro (al 31 marzo 2017)". E ancora, sulla polemica legata i conguagli:  "Stiamo parlando di arretrati “fermi” da anni, finalmente aggiornati una volta per tutte. Gli inquilini sanno bene che possono rateizzare “su misura”. Inoltre, non è affatto vero che non ci sono le voci di spesa specificate: per ogni voce in fattura gli inquilini hanno un riepilogo ricevuto il mese prima analitico che spiega ogni importo. Chi ha dubbi o crede ci siano inesattezze può ovviamente rivolgersi agli uffici che sono sempre a disposizione. Ci sono poi inquilini a credito nei conguagli, che da anni aspettano di recuperare i loro soldi”. Genoni ha così concluso: "Canelli mi dà dello sceriffo: lo prendo come un complimento, perché l’alternativa sarebbe il mancato rispetto della legge. A differenza dello sceriffo di Nottingham, i soldi li chiediamo al Comune che li deve per le morosità e che continua ad ‘allungare il brodo’, non a quei cittadini che non possono pagare! Un altro tema è quello delle risorse versate dal Comune per le manutenzioni, opportunamente utilizzate da Atc per interventi sugli edifici. Una Atc efficiente ed equa, che non lascia correre le posizioni di chi pur potendo non paga è proprio quello che in questi anni ho cercato di riorganizzare tra il ‘fuoco incrociato’ di chi sembra voler coprire i ‘furbetti". Quanto al M5S che chiedeva le sue dimissioni per "il forfait  al tavolo per valutare le morosità incolpevoli istituito presso il Comune di Novara", Genoni ha replicato:  "Come a più riprese è stato detto, la partecipazione ai tavoli da novembre scorso era condizionata al pagamento da parte del Comune delle somme dovute per la solidarietà nelle morosità, non è stato versato nemmeno un euro. La richiesta di dimissioni dei Cinque Stelle pertanto è immotivata”.

 

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