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vigna novarese

NOVARA - 06-09-2019 -  Con la prima settimana di settembre parte la vendemmia anche nel Novarese. Le prime uve ad essere staccate saranno le bianche più precoci, come lo Chardonnay, seguite dall’Erbaluce. Rispetto all’annata 2018, che è stata ottima sia dal punto di vista qualitativo che quantitativo, si stima un calo fisiologico del 20%, ma che rientra nei range di produzione normali. Al momento il caldo non sta infastidendo le viti, piante che tollerano bene i climi caldi, sta solo rallentando leggermente la maturazione ma le piante non sono in sofferenza.

“Riguardo alla quantità prodotta, i nostri tecnici spiegano che nel 2018 le piante sono andate in leggero ‘stress’ per la grande produzione, e questa primavera la ripresa vegetativa è stata più lenta rispetto agli anni precedenti. – spiega Sara Baudo, presidente di Coldiretti Novara Vco – Se avremo un settembre con un clima nella norma, l’uva di Nebbiolo, il principale prodotto delle nostre province, verrà raccolta a fine mese di settembre o a inizio ottobre. Si tratta di una data ‘tarda’ rispetto alle vendemmie degli anni scorsi, ma perfettamente in linea con il periodo in cui di norma viene vendemmiato il Nebbiolo. Poco prima sarà possibile vendemmiare le uve rosse più precoci come Vespolina, Uva Rara e Croatina". Sono almeno 200 fra Novarese e Vco le aziende vitivinicole: secondo i dati divulgati dalla Camera di Commercio di Novara hanno stimato che tra il 40 e il 50% della produzione di vino del novarese e del Vco viene esportato, soprattutto i Nebbioli. Destinazione soprattutto Paesi scandinavi, Germania, Stati Uniti e Canada.

 

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