1

polizia scritta portiera

NOVARA -08-10-2019 - La Questura di Novara

ha diffuso i dettagli sul ferimento avvenuto ieri sera, lunedì 7 ottobre, nei pressi della stazione ferroviaria. Attorno alle 22.30 sono state inviate in via San Francesco due pattuglie della Polizia, in seguito alla segnalazione di un residente che aveva comunicato la presenza di un gruppetto di extracomunitari, probabilmente ubriachi, che orinavano per strada, schiamazzando. Le Volanti sono giunte sul posto poco dopo, notando in mezzo alla carreggiata quattro individui fermi, mentre un quinto sul marciapiede sinistro correva in direzione dei quattro. Quest'ultimo alla vista delle due pattuglie, ha immediatamente invertito il senso della corsa e contestualmente si è abbassato lanciando qualcosa sotto un mezzo regolarmente parcheggiato, tentando di allontanarsi in direzione di Via Ploto. E' stato immediatamente fermato dagli agenti che  hanno rinvenuto, inoltre, proprio al di sotto del mezzo, un coltello a serramanico con lama in acciaio particolarmente affilata ed appuntita, la cui parte terminale presentava macchie di sangue, e un frammento di sostanza stupefacente.


Gli agenti, che nel frattempo avevano fermato gli altri quattro individui, si sono resi conto che uno di loro, aveva la maglietta completamente intrisa di sangue, motivo per il quale  è stato fatto adagiare sul marciapiede, mentre i tre venivano fermati con l’ausilio peraltro operatori dell’Arma dei Carabinieri giunti nel frattempo in ausilio. L’aggredito, soccorso, è stato trasferito in ospedale in codice giallo. Le altre tre persone fermate, tutte originarie del Marocco, classe  1985, 1979, 1988, residenti a Novara hanno riferito  che durante la serata due soggetti, connazionali (classi 1981 e 1995, con precedenti) avevano litigato a più riprese ricorrendo anche a percosse:  in uno di questi momenti, quindi, l’aggressore aveva colpito il ragazzo tra l’addome e il petto con il coltello che cercava di fare sparire lanciandolo sotto un auto. Il responsabile del tentato omicidio è stato quindi arrestato.

 

 

 

Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti, per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o prestare il consenso solo ad alcuni utilizzi clicca qui. Se prosegui nella navigazione di questo sito acconsenti l'utilizzo dei cookie.