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lago maggiore

CAMERI -11-10-2019- E' stato presentato ieri, giovedì 10 ottobre, il  progetto "Parchi Verbano Ticino"  inquadrato nell’ambito del Programma di Cooperazione Interreg V A "Italia - Svizzera 2014-2020 che ha la finalità di studiare, conoscere e approfondire in modo congiunto e condiviso i vari effetti ambientali conseguenti alle diverse politiche di regolazione dei livelli del Lago e conseguentemente delle portate del fiume Ticino a valle.


La particolarità del progetto dotato di una disponibilità finanziaria di circa € 2.000.000,00 è la presenza nel partenariato di tutti gli attori del territorio coinvolti nella gestione e nello studio degli ambienti naturali lacustri e fluviali. Capofila Italiano: Ente di gestione delle aree protette del Ticino e del Lago Maggiore Capofila Svizzero: Fondazione Bolle di Magadino. Partners: Università degli Studi dell’Insubria (VA) – Dipartimento di Scienze Teoriche e Applicate; Consiglio Nazionale delle Ricerche – Istituto di Ricerca Sulle Acque (VB); Riserva Naturale Pian di Spagna Lago di Mezzola, Parco Lombardo della valle del Ticino, Consorzio del Ticino. Alla presentazione erano presenti: Adriano Fontaneto, Presidente Ente di gestione delle aree protette del Ticino e del Lago Maggiore; Matteo Marnati, Regione Piemonte Assessore Ricerca Innovazione Ambiente; Ivan De Grandis, Consigliere della Provincia di Novara;  Giuliano Pacileo, Sindaco di Cameri; Letizia Nicotra, Consigliere della Regione Piemonte; Enzo Galbiati , Regione Lombardia- Autorità di Gestione Interreg Italia-Svizzera ; Paolo Balzardi, Regione Piemonte-Project Officer Segretariato Congiunto Interreg Italia-Svizzera. Sono inoltre intervenuti per l’Ente Capofila italiano Benedetto Franchina e il coordinatore di progetto Gaetano Gentili, per l’Ente Capofila Svizzero Nicola Patocchi, per l’Università dell’Insubria Silvia Quadroni, per il CNR Angela Boggero, per il Parco Lombardo Aldo Paleari,per il Consorzio del Ticino Maurizio Gandolfo.


“Il progetto va a creare concretamente un tavolo di confronto attivo e di condivisione di una problematica delicata sulla gestione dei livelli del lago, mediante la sperimentazione e il monitoraggio - ha dichiarato Adriano Fontaneto -  Significativa è la presenza di partner che apportano le loro competenze CNR e UNinsubria senza tralasciare gli altri partner che hanno competenze tecnico-scientifiche essenziali.  A fine mandato lasciamo quindi un importante progetto su un tema quanto mai attuale”.

 

 

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