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NOVARA -16-01-2020 - Anche il vescovo

Franco Giulio Brambilla e la Chiesa Novarese  stanno seguendo le vicende che interessano la “M&Z”, rubinetteria di Bolzano Novarese. La preoccupazione riguarda le sorti dell’azienda, ma soprattutto le 130 persone che vedono a rischio il loro posto di lavoro.

"Oltre a ribadire il diritto al lavoro sancito all’interno della nostra Costituzione, come comunità di credenti ricordiamo quanto sostiene con forza il magistero di Papa Francesco, riprendendo un principio fondamentale della dottrina sociale della Chiesa: «Il lavoro conferma la profonda identità dell'uomo, creato a immagine e somiglianza di Dio", si legge in una nota diffusa..

Il vescovo e la diocesi di Novara, quindi, oltre ad esprimere solidarietà e vicinanza ai lavoratori e alle famiglie coinvolte nella vicenda, sostengono l’appello del sindaco di Bolzano Novarese e di altri sindaci dei paesi vicini, "affinché vengano messe in essere tutte le iniziative possibili per «salvaguardare la continuità dell’importante realtà produttiva esistente". Auspicano, inoltre, che non cessino le trattative e si possa giungere, grazie al contributo di tutti i soggetti pubblici e privati, ad una soluzione che salvaguardi le persone e la loro dignità.

Unitamente all’Ufficio diocesano della Pastorale Sociale e del Lavoro, il vescovo invita le parrocchie della diocesi ad essere sensibili verso questa situazione occupazionale e sociale, rivolgendo il pensiero e la preghiera durante le celebrazioni domenicali a tutti i lavoratori e alle famiglie interessate.

 

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