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rifiuti vetro

BOLOGNA – 07-04-2020 – Su Junker

, la app consigliata anche da diversi Comuni del Novarese, è boom di richieste per differenziare senza errori in questo periodo di lockdown: nell’ultimo mese sull’app, attraverso la quale inquadrando il codice a barre si può sapere dove buttare un rifiuto, si sono registrate 100mila ricerche di prodotti più della media fanno sapere dall’azienda.

L’obbligo di restare tutti a casa ha tante conseguenze, tra cui l’aumento, non certo insignificante, della quantità di rifiuti domestici prodotti da ogni famiglia . E, mentre la pandemia impone nuove regole per la raccolta comunale (spesso diverse da una regione all’altra), cresce il bisogno informativo degli italiani. Per facilitare il flusso di informazioni ai cittadini Junker ha deciso di mettere a disposizione la propria infrastruttura. Nessun bisogno di stampare, affiggere o distribuire materiali cartacei. Grazie alla dematerializzazione è possibile raggiungere contemporaneamente centinaia di migliaia di utenti, che ricevono in tempo reale un messaggio dal sindaco o dal Comune sullo smartphone.

“La nostra piattaforma - spiega Benedetta De Santis, CEO di Giunko srl, la start up che ha lanciato Junker - è stata costruita secondo i principi della smart city e del crowdsourcing: un approccio vincente per garantire un flusso informativo rapido e corretto anche in questi tempi d’emergenza. Nel nostro piccolo abbiamo quindi pensato di dare il nostro contributo potenziando i servizi dedicati ai Comuni aderenti e mettendo a loro disposizione la possibilità di inviare messaggi illimitati ai cittadini attraverso la nostra app”.

Su Junker in questi giorni è anche arrivata una guida consultabile sul sito dell’app che raccoglie gli equivoci più comuni, persino per i differenziatori più esperti. E per moltiplicare le occasioni di scambio di oggetti che potrebbero avere una seconda vita, Junker ha lanciato un altro nuovo servizio: una “Bacheca del riuso” a disposizione dei Comuni che vogliono semplificare la vita dei propri cittadini e, contemporaneamente, ridurre il volume di rifiuti destinati alla discarica. Una vetrina virtuale dove chiunque abbia un oggetto di cui intende disfarsi, invece di buttarlo, può fotografarlo e metterlo a disposizione (a titolo rigorosamente gratuito) di altri. C’è infine un’altra tendenza frutto del lockdown: la spesa a domicilio. Anche in questo caso Junker mette a disposizione dei Comuni la propria piattaforma, offrendo un servizio gratuito di mappatura di tutti i negozi, i ristoranti e le aziende del territorio che consegnano a domicilio.

Per informazioni sulla app: www.junkerapp.it / https://youtu.be/RYgCf8f7CIU

 

 

 

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