![]()
NOVARA - MOMO - 10-06-2020 -- Arresti dei carabinieri
di Novara e Momo per truffe agli anziani.
Nella giornata di lunedìi Carabinieri del Nucleo Investigativo di Novara hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere a carico di F.D. 42enne, residente alla periferia di Novara, ritenuto responsabile di ricettazione.
Il provvedimento trae origine da una mirata perquisizione domiciliare effettuata nei giorni scorsi nei confronti dell’indagato, nel quadro di un’attività di contrasto delle cosiddette “truffe del tecnico dell’acquedotto”, allorquando i malviventi si presentano a casa di persone anziane e, simulando perdite o inquinamento dell’acqua, riescono a sottrarre denaro e preziosi. Nel corso della perquisizione, l’uomo è stato trovato in possesso di svariati monili in oro, alcuni dei quali sono stati riconosciuti quali provento di un furto in abitazione avvenuto a Romagnano Sesia il mese scorso. L’arrestato è stato ristretto presso la Casa Circondariale di Novara in attesa dell’interrogatorio di garanzia.
Sempre nella mattinata di lunedì, i militari della locale Stazione hanno tratto in arresto per il reato di furto pluriaggravato C.C., classe 1974, residente a Novara, con precedenti penali e di polizia.
La donna, alle 8.20circa, in via Boniperti, approfittando del fatto che la porta di ingresso non fosse chiusa a chiave, si è introdotta nell’abitazione di un 91enne del luogo e, penetrata fino alla camera da letto, ove si trovava l’anziano, si iè impossessata della somma contante di 200 euro prelevandola da un portafogli lasciato su un mobile.
Sopraggiunto, il figlio della vittima, abitante nello stesso condominio del padre, ha chiesto spiegazioni alla donna circa il motivo della sua presenza, sentendosi rispondere che era “un’assistente sociale dipendente dell’Asl” impegnata per l’effettuazione di “un’iniezione” e per “accudire l’anziano”. Ovviamente insospettito da tali affermazioni, l’uomo ha chiamato subito il “112” consentendo l’immediato intervento dei Carabinieri che, avviati gli accertamenti, rinvenuto il denaro che la donna aveva occultato nel reggiseno e nei propri abiti, l'hanno arrestata.
In questi giorni l’arrestata è stata ristretta presso le camere di sicurezza del Comando dell’Arma e dopo l’udienza celebratasi stamane, in videoteleconferenza, conclusasi con la condanna alla reclusione di anni 3 e mesi 4 nonché all’interdizione dai pubblici uffici, è stata posta agli arresti domiciliari.


