
NOVARA - 12-11-2020 -- Elegante, determinata, coinvolgente:
Corinne Baroni, Direttore del Teatro Coccia di Novara dal 2018 è una donna affascinante, carica di energia ed una fucina di nuove idee. Con il suo avvento, il tempio della lirica novarese ha subito un’accelerazione artistica di grande qualità.
Trentina di nascita e diplomata in pianoforte al Conservatorio di Padova, ha proseguito gli studi nell’ambito dell’organizzazione di eventi musicali e del management culturale. Con più di vent' anni di lavoro nell’ambito teatrale, nella sua carriera ha rivestito importanti ruoli come direttore artistico e assistente alla regia, direttore organizzativo e amministrativo in festival internazionali e nei maggiori teatri italiani. Dal 1992 al 1997 è stata Direttore generale del Festival Internazionale Lasino Musica; dal 1997 al 1999 ha lavorato presso la Fondazione Teatro alla Scala di Milano. Nel 2000 è diventata assistente alla regia del M° Peter Wirsch per l’Opera lirica “Oberto Conte di San Bonifacio” presso il Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto A. Belli. Dal 2002 al 2003 ha lavorato come assistente del Direttore artistico, responsabile della Segreteria artistica e Direttore di Produzione al festival dei Due Mondi di Spoleto. Dal 203 al 2007 è stata assistente del Direttore artistico nella Fondazione Carlo Felice di Genova. Nel 2008 e 2009 ha promosso artisti per l’agenzia Artistic Manager e dal 2009 al 2018 ha ricoperto vari ruoli all’interno della Fondazione Teatro Comunale di Bologna.
Da quando è giunta a Novara, la sua impronta manageriale e la sua instancabile voglia di far progredire la Cultura, sono il motore del suo lavoro che si protrae tutti i giorni per dieci, dodici ore.
Per Corinne la prima cosa che deve fare un Direttore di Teatro è conoscerlo approfonditamente in tutti i suoi aspetti. “Il Teatro – mi dice – è un punto di riferimento ed ha il compito di essere non solo un luogo di incontro, ma un attivatore di coscienze e di conoscenze”. La Baroni ha imparato da subito a conoscere il territorio inteso come lavoro sinergico tra tutte le realtà istituzionali, culturali e di eccellenza. “Novara – continua – in questo senso è un terreno assai fertile ed aperto alla Cultura. Il Teatro è una filiera operativa che dà lavoro a tutte le figure artistiche e professionali che ne permettono il funzionamento efficace, vi sono eccellenze a volte nascoste, ma in sinergia con noi, Novara è una città sempre sul pezzo. Come Direttore artistico e docente del corso management dell’Accademia dell’Opera AMO del Teatro Coccia, una delle poche che vive nel Teatro di tradizione, permette la tutela non solo del patrimonio ma esalta il ruolo che all’interno di esso svolgono macchinisti, scenotecnici delle luci, costumisti, operai e tutte quelle figure lavorative che rendono perfetto lo spettacolo prima, durante, dopo l’apertura del sipario. E’ un virtuosismo artigianale che l’Europa invidia al nostro Paese ed il Coccia è divenuto così una “bottega artigianale di assoluta eccellenza”. Il sogno di Corinne Baroni è quello di poter creare un circuito del Piemonte (pieno di teatri) ed un’Orchestra Regionale di alto livello che sia un’opportunità per i giovani che escono dal Conservatorio e che meritano una prospettiva di lavoro. Dopo la grande e sinergica collaborazione col Comune di Novara ed in particolare con l’interessamento del Sindaco Canelli, la Baroni intende ora fare lo stesso con la Regione Piemonte. “Il circuito può creare una virtuosa filiera che permette ai giovani di aprirsi ad altre realtà, di conoscere, di implementare la propria crescita culturale. E non in ultimo creare molti posti di lavoro.
Corinne Baroni è una donna frizzante, ma allo stesso tempo molto sensibile. Di Novara ama la tranquillità e la corona di montagne che le riportano alla mente la sua Trento. Ama fare sport ed adora l’autunno, stagione di riflessione e dai mille colori e sfumature come quelle della sua anima. Iniziamo così una chiacchierata che ci porta a parlare di storia locale, di poesia, di musica, di questa "nostra" Novara. Tra noi si instaura una grande “affinità elettiva”; mi parla del rapporto bellissimo col marito, il compositore Marco Taralli, la sua roccia, di suo figlio, dei i suoi amati gatti. Si sente parte della comunità novarese ed elogia lo staff che lavora con lei. E’ una donna forte, che sa ciò che vuole, molto pratica e con ideali etici ed artistici ben chiari.
Come non citare nel 2020 la suae direzione artistica dell’XI edizione del Premio Cantelli, tornato a Novara dopo 40 anni dall’ultima edizione?
“Datemi un teatro e sono una donna felice”, così potremmo spiegare al meglio l’essenza di questa grande Donna.
Una chiacchierata bellissima, di quasi due ore. Semplicemente grazie, Corinne.
Manuela Peroni Assandri


