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remida e carla

NOVARA - 23-07-2025 -- In occasione della Giornata Mondiale dell'Amicizia, che si celebra il 30 luglio, l’RSA San Francesco di Novara, parte del gruppo Emeis, celebra un legame che trascende l'età e le barriere del tempo. Nella residenza, l'amicizia è diventata una risorsa fondamentale per molti ospiti, dimostrando che è possibile costruire relazioni forti e genuine in qualsiasi fase della vita. Dalla struttura piemontese arrivano storie e immagini che, nonostante il passare degli anni, continuano a testimoniare la forza di legami autentici e duraturi.

 

Quando la signora Carla è arrivata alla RSA San Francesco, nel mese di agosto dello scorso anno, la sua difficoltà nell'accettare la permanenza il cambiamento era evidente. Sebbene avesse legato da subito con gli operatori, il cuore di Carla non riusciva a fare i conti con la lontananza dalla sua casa. Ma l’ingresso di Remida, un mese dopo, ha cambiato tutto. Le due donne hanno immediatamente creato una connessione profonda, come se si conoscessero da sempre. La loro convivenza è diventata una vera e propria routine condivisa: ogni mattina, insieme, vanno alla chiesa della struttura per pregare, e la sera si aiutano a vicenda a prepararsi per andare a letto. Remida è sempre al fianco di Carla, ricordandole con pazienza le piccole attività da svolgere durante la giornata, dai pasti ai laboratori. "Spero che Carla non venga mai spostata", dice Remida. "Ho paura che senza di me non ce la farebbe, ma non mi pesa ripeterle le stesse cose. Lei è la mia amica e voglio che stia bene". Un'amicizia che, nonostante le sfide della memoria e della quotidianità, è diventata un vero e proprio pilastro per entrambe.

 

La storia delle due Maria, Maria Rosa e Maria, è un esempio di come l’amicizia possa trasformare la vita quotidiana. Arrivate nella stessa stanza ormai due anni fa, le due signore non sono solo unite dal nome, ma da un affetto che ha ridato vita e colore alle loro giornate. Prima dell'arrivo dell'altra, Maria Rosa trascorreva le sue giornate un po’ isolata lontano dalle iniziative della struttura. Ma l’incontro con Maria l'ha spinta a rimettersi in gioco. Da quel momento, non solo Maria Rosa ha cominciato a partecipare attivamente alla vita di residenza, ma anche Maria, a volte ansiosa e disorientata, ha trovato in Maria Rosa una presenza rassicurante. "Quando non ricordo se ho preso le medicine, è Maria Rosa a tranquillizzarmi, dicendomi che l’infermiere è già passato", racconta Maria. Oggi le due amiche sono inseparabili e ogni giorno è un’occasione per rafforzare il loro legame, che va oltre le parole. “Ogni tanto discutiamo, ma dopo pochi minuti è tutto dimenticato. Tornare amiche è la cosa più facile”, affermano sorridendo.
 

 


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