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novara cortile brolettoNOVARA - 24-04-2018-  Sono numerosi gli

appuntamenti a cura del Comune, della Provincia e della Prefettura con la collaborazione con l’Istituto storico della Resistenza e della società contemporanea del Novarese e Vco “Piero Fornara”, della sezione novarese dell’Associazione nazionale partigiani italiani e di Assoarma previste per le celebrazioni del settantatreesimo anniversario della Liberazione. Domani, mercoledì 25 aprile, alle 9.30, in viale IV Novembre, avrà inizio la cerimonia commemorativa, con il raduno delle autorità e delle rappresentanze, la deposizione della corona al Monumento ai Caduti e la partenza del corteo accompagnato dalla Banda alla volta del Duomo, dove alle 10 sarà celebrata la messa. Alle 10.45, nel cortile del Broletto, sarà reso omaggio al Monumento dei Caduti della Lotta di Liberazione, con la deposizione delle corone di alloro, i saluti delle autorità e l’orazione ufficiale da parte di Ezio Montalenti, presidente e coordinatore del Comitato regionale Anpi Piemonte. E’ quindi prevista l’esibizione dell’orchestra e del coro della sezione musicale dell’Istituto comprensivo “Bellini” di Novara. Accanto al momento della commemorazione ufficiale sono previste numerose iniziative collaterali. Sempre domani, alle 17.30, al Circolo “XXV Aprile”, incontro “Resistenza, Resilienza: nomi propri femminili singolari - Biografie di donne rivoluzionarie”, reading degli studenti dell’Istituto comprensivo “Bellini” a cura della professoressa Michela Cella di Anpi Novara. Gioved', 26 aprile, alle 16, all’Archivio di Stato,  sarà presentato il libro “Il ricordo è la vita – 26 Aprile 1945. Gli scatti della memoria. La Liberazione di Novara”, volume realizzato da Eugenio Bonzanini che raccoglie le immagini scattate dal padre Umberto. Interverranno il vescovo monsignor Franco Giulio Brambilla, il prefetto Francesco Paolo Castaldo, il sindaco Alessandro Canelli, il presidente della Provincia di Novara Matteo Besozzi, il presidente dell’Istituto storico “Piero Fornara” Paolo Cattaneo, il direttore scientifico Giovanni Cerutti e lo storico Adolfo Mignemi.

 
 
 
 
 
 
 
 
 

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