
NOVARA - 02-10-2018 - E' stato arrestato, ed il giudice ha confermato la custodia cautelare in carcere, un giovane cittadino romeno, responsabile di una violenza sessuale nei confronti di una vicina di casa. Le manette sono scattate giovedì, 27 settembre, mentre i fatti sono avvenuti la notte precedente. L’uomo aveva suonato alla porta della donna, qualificandosi come un vicino, riuscendo così a farsi aprire. La donna, una volta aperta la porta, si era trovata davanti l’uomo che in realtà conosceva appena di vista, il quale, in evidente stato di ebbrezza alcolica per aver appena concluso i festeggiamenti per il suo compleanno, aveva indosso soltanto gli slip. A questo punto la donna, impaurita, ha tentato di impedirgli l’accesso, tuttavia lo stesso, che teneva in mano un pezzo di legno, l'ha minacciata di mortte se non l’avesse fatto entrare. Il giovane è quindi riuscito ad entrare: una volta all’interno, ha chiuso la porta a chiave, e, continuando a minacciare di morte la stessa, picchiandola ripetutamente, ha consumato a più riprese la violenza sessuale. La donna ha cercato in tutti i modi di difendersi e di liberarsi dalla presa, dapprima afferrando un deumidificatore in ceramica, con cui ha colpito l’uomo alla testa e, successivamente, spruzzando negli occhi dell’aggressore uno spray insetticida. Solo a quel punto l’uomo si è allontanato. La donna si è poi recata in Questura dove ha sporto denuncia e successivamente è stata accompagnata al pronto soccorso. La vittima ha fornito una prima descrizione fisica del suo aggressore, con tutti i particolari utili ai poliziotti al fine di risalire all’autore della violenza. Le indagini sono state effettuate dagli uomini della Squadra Mobile . A seguito di una serie di accertamenti anagrafici e servizi di appostamento esperiti durante tutto l’arco della giornata seguente, gli investigatori sono riusciti ad individuare l’aggressore nella sua abitazione, nonostante tentasse di nascondersi: dopo una lunga trattativa, il giovane ha infine aperto la porta ai poliziotti che l'hanno portato in Questura e sottoposto a fermo. Come detto, il gip, vista l’estrema gravità dei fatti, ne ha disposto la custodia cautelare in carcere.


