TRECATE - 31-10-2018 - Circa 30.000 sacchetti di plastica non conformi sono stati sequestrati dai Militari della Stazione Carabinieri Forestale di Borgolavezzaro e Carpignano Sesia a Trecate nella giornata di lunedì, 29 ottobre. Il sequestro è avvenuto nel corso di ordinari controlli sulla corretta commercializzazione degli “shopper” a Trecate. Dal sopralluogo è emerso che, due operatori commerciali del settore alimentare, utilizzavano sacchetti di plastica non conformi a quanto previsto dalla legge. Per i fatti, sono state contestate le conseguenti violazioni amministrative, ad un cittadino marocchino e ad un cittadino egiziano, con pagamento in misura ridotta di 5.000 euro per ciascuno. Tutti i sacchetti non conformi sono stati sequestrati e dovranno essere destinati a distruzione. I Carabinieri Forestale, ricordano che "dal 13 agosto 2017 è entrata in vigore la nuova normativa nazionale che prevede, a decorrere dal 01 gennaio 2018, il divieto di vendita e commercializzazione, da parte degli operatori commerciali, di sacchetti non biodegradabili e compostabili o, anche di plastica, ma non conformi alle previsioni di legge. Tale normativa è entrata in vigore in recepimento di una direttiva UE, la 2015/720, introdotta per avviare i paesi UE verso una virtuosa riduzione dell'utilizzo di borse di plastica. In linea generale, la nuova normativa incentiva l’utilizzo di sacchetti biodegradabili e compostabili. La vendita ed utilizzo dei sacchi di plastica viene limitato al solo caso di contenitori riutilizzabili, di spessore congruo al loro riuso, in maniera tale da limitare al massimo la dispersione in ambiente. Nella vendita di prodotti alimentari sfusi, poi, per ragioni di igiene è imposto l’impiego di soli sacchetti monouso, biodegradabili e compostabili. Inoltre, le nuove disposizioni di legge prevedono che tutte le tipologie di borse debbano riportare gli elementi identificativi del produttore, nonché diciture idonee ad attestare che le borse prodotte rientrino in una delle tipologie commercializzabili, e che le stesse non possano essere fornite gratuitamente".


