TORINO - 15-12-2018 - Nel 2018 il Piemonte si è confermato eccellenza nazionale ed internazionale per quanto riguarda la donazione ed il trapianto di organi. Sul territorio regionale sono infatti presenti strutture da tempo vere e proprie eccellenze, quali quelle dirette dal professor Mauro Salizzoni (che nelle scorse settimana ha passato il testimone al professor Renato Romagnoli) e dal professor Mauro Rinaldi che sono all’avanguardia in Italia ed e nel mondo per qualità e quantità degli interventi, così come è di rilievo l’attività di trapianto di rene guidata a Torino dal professor Luigi Biancone e a Novara dal professor Vincenzo Cantaluppi. Il Piemonte ha raggiunto quota 9.000 trapianti. Al 30 novembre scorso, erano già stati superati i trapianti eseguiti in tutto il 2017. In particolare, a fine novembre 2018 sono stati effettuati 240 trapianti di rene (sono aumentati del 50% quelli da donatore vivente), 137 di fegato, 17 di cuore, 29 di polmone e 4 di pancreas. Grazie a questo incremento dei soli primi 11 mesi 2018 (sono stati eseguiti 427 trapianti), i trapianti di organo sono già aumentati del 4% rispetto a tutto il 2017 (con 406 trapianti eseguiti). Di conseguenza anche il numero di pazienti in attesa di trapianto non è ulteriormente aumentato, per la prima volta rispetto all’ultimo periodo: al 30 novembre 2018 risultavano in lista di attesa 1052 pazienti, rispetto a 1095 registrati al 31 dicembre 2017. Con l’attività degli ultimi 11 mesi è stato possibile effettuare, dall’inizio dell’attività trapiantologica piemontese, 9011 trapianti (gli interventi di trapianto sono stati 8550 poichè in alcuni casi hanno coinvolto più organi).


