
BELLINZAGO -27-01-2019 - Anche quest'anno è stata rinnovata la tradizione della festa di San Giulio e della fagiolata alla Badia di Dulzago. Nonostante le condizioni meteorologiche non fossero delle migliori questa mattina, domenica 27 gennaio, in tanti hanno affollato la Badia per partecipare all'evento, dotati di contenitori per portare a casa un mestolo della famosa fagiolata, la cui ricetta precisa è segreta. Si sa che è a base di fagioli, ovviament,e verdure, e cotiche, ma i dettagli sono noti a pochi. La festa ha visto la partecipazione anche del gruppo Alpini e della Pro Loco, che hanno allestito stand gastronomici, dell'Aib che si occupata della gestione della sicurezza insieme alla polizia locale, e dei volontari della Cri di Oleggio. Dopo la Santa Messa celebrata nella chiesa di San Giulio da padre Mario e da don Piero Cerutti, parroco di Borgomanero, la breve processione con la statua del santo sino al cortile dove si trovavano i dieci paioli di rame con la fagiolata. Sul palco, dopo la preghiera, il sindaco di Bellinzago, Giovanni Delconti, ha ricordato, fra le altre cose, come la Badia di Dulzago "sia un luogo di cultura, arte, storia, tradizione e spiritualità". Presenti anche il presidente della Provincia di Novara e sindaco di Trecate Federico Binatti, ed i sindaci di Oleggio Massimo Marcassa e Cameri, Valeria Galli, oltre a rappresentanti delle forze dell'ordine.


