TORINO -22-02-2019 - E' stato presentato ieri ai sindaci ed ai rappresentanti delle Province interessate lo studio per lo sviluppo del sistema di trasporto pubblico sull'asse Torino-Milano. Richiesto dalla Regione Piemonte in rappresentanza dei Comuni del Chivassese, Balocco, Santhià, Carisio e Novara e realizzato da Fondazione Links (ente di ricerca attivo nel campo dell’innovazione territoriale) e da Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane), dopo una preliminare selezione di 5 scenari, fra i molteplici presentati, ha affrontato l’individuazione dell’intervento ritenuto più sostenibile per l'inserimento di una o più fermate sulla linea ad alta velocità tra i due capoluoghi e la riorganizzazione dei servizi regionali. "Indicazioni utili che metteremo a disposizione del Governo, che dovrà valutare l'opportunità dell'investimento nell'infrastruttura e degli operatori che eserciscono la linea a mercato - così l’assessore regionale ai Trasporti, Francesco Balocco - Per quanto riguarda le nostre competenze continueremo a perseguire il potenziamento del servizio regionale e della riapertura delle linee sospese, nonostante i tagli ipotizzati dal Governo, sia sugli investimenti sia sul Fondo nazionale Trasporti, e a condurre, con questo tavolo, gli approfondimenti necessari”. Per quanto riguarda la costruzione di nuove infrastrutture, è stata analizzata la possibilità di realizzare nuove stazioni per l’alta velocità a Chivasso, Novara e Santhià, prevedendo anche un’ulteriore ipotesi con la doppia stazione nei primi due Comuni. E’ stato anche considerato un potenziamento dei servizi regionali, da attuare per fasi e a seguito di puntuali verifiche d’orario, che comprende anche la riattivazione di linee oggi sospese all’esercizio. Lo studio è stato finanziato da Compagnia di San Paolo, Fondazione CRT, Fondazione Cariplo, Fondazione BPN, Camera di Commercio di Novara.


