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novara basilica s gaudenzio

NOVARA -19-03-2019 - Si chiama "Clicca e visita" il nuovo progetto del Convitto Carlo Alberto di Novara: basta inquadrare uno scorcio di città o di campagna e l'app dedicata risponde dicendo di cosa di tratta e raccontando la sua storia. Il progetto è stato finanziato con  con 49.574 euro di Fondi strutturali europei e suddiviso in sette moduli che riguardano tutti gli ordini di scuole del complesso, dalla primaria al liceo scientifico. L’obiettivo è valorizzare il patrimonio artistico cittadino (a partire dall’edificio della scuola che un tempo era un convento) e il paesaggio delle risaie e delle pievi di campagna creando un’app che fornisce informazioni su quanto viene fotografato con lo smartphone e altro materiale turistico. Il progetto viene svolto in collaborazione con il liceo scientifico Galileo Galilei di Borgomanero, l’Istituto comprensivo del Vergante, i Comuni di Nebbiuno, Colazza e Pisano, la Fiab, la Federazione degli amici della bicicletta, l’Atl di Novara e il Consorzio irriguo Est Sesia. In particolare i bambini delle elementari realizzeranno un “Orto mobile agostiniano” ricreando in casse di terra con le ruote le coltivazioni di erbe officinali delle suore che un tempo vivevano nelle mura del convento mentre i ragazzi delle medie saranno impegnati nei moduli “ConviAttori” che trasforma la ricerca sulla vita nel monastero in uno spettacolo e “PedalArte” che si propone di migliorare la conoscenza geografica del territorio e della realtà artistica con strumenti turistici adatti alla fascia di età 11-14 anni come una mappa di contenuti digitali da inserire poi nell’app realizzata dai liceali che svolgeranno attività di peer education con i compagni più giovani. Lo scientifico, infatti, sarà impegnato nella creazione di due app e di depliant e pannelli turistici. Un modulo è dedicato a “Il monastero nascosto” e ricostruisce la storia e gli spazi del convento da cui nacque il Convitto trasformando poi tutte le informazioni raccolte in materiale divulgativo in italiano e inglese da presentare nella Chiesa di sant’Agostino che si trova nel complesso della scuola. Il secondo modulo s’intitola “In bicicletta e in laboratorio” e propone rilevazioni di risaie e pievi di campagna attraverso rilevazioni sulle due-ruote lungo la strada Mercadante, ricerche storiche negli archivi del Consorzio Est Sesia e  la successiva rielaborazione del materiale anche in formato digitale con l’assemblamento di clips e la creazione di un’applicazione che, sulla base dell’immagine ritratta dallo schermo, fornisce informazioni storiche  e naturalistiche. "L’idea alla base di questo progetto è quella di rendere i ragazzi consapevoli del territorio in cui vivono – commenta il dirigente Nicola Fonzo – a partire proprio dagli ambienti del Convitto che frequentano ogni giorno. I moduli elaborati, inoltre, mettono in contatto la scuola con altri enti della città e della provincia che ringraziamo per la loro attiva collaborazione".

 

 

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